Siamo quello che votiamo

In generale non mi sono mai interessata molto di politica nel corso della mia vita, forse perchè l’ho sempre vista come qualcosa di astratto e lontano dalla mia esistenza anche se so che (purtroppo) non è così. Poi da alcuni anni si è affacciato sulla scena il Cavaliere e di sicuro nel mio caso almeno un merito ce l’ha avuto: grazie alla sua arroganza, falsità, demagogia ha fatto nascere in me il desiderio di non sentirmi accomunata a tutti coloro che per ignoranza e adulazione del (falso) potere decidono di andargli dietro come un bravo e disciplinato gregge alimentando così il delirio di onnipotenza di una persona che vale meno di niente.

Almeno all’inizio cercava di salvare le apparenze, ma adesso poi…non c’è un giorno che non abbia delle cadute di stile non indifferenti…ultima fra queste la “soluzione” ai problemi del precariato tanto sconcertante quanto offensiva in primis verso i precari tutti ma ancor più verso le donne, notoriamente poco valorizzate nella nostra società (italiana) per le loro capacità intellettive (la Marcegalgia rappresenta una felice eccezione anche se non si può dire che sia una qualunque, ma quantomeno mi risulta che sia una donna in gamba e se è così a me questo basta…). In più volendo leggere tra le righe, ma nemmeno troppo, la “panacea” da lui proposta per il problema del precariato non si applica proprio proprio a tutte perchè un requisto ESSENZIALE è quello di essere dotate di lodevole sorriso…come a dire: voi ragazzotte precarie, di famiglia non agiata e per di più pure un pò cozze…potete anche crepare (in virtù di quei sani principi di selezione della razza berlusconiana)! Beh, dire che adesso siamo al di sotto del fondo del barile…stiamo scavando verso profondità e abissi mai scoperti prima…

Io ho una laurea, un dottorato e ovviamente appartengo al fantastico mondo del precariato…ho un lodevole sorriso? Non so…lascio giudicare….di sicuro l’ultima cosa al mondo che farei è sposarmi per denaro e quella ancora dopo l’ulitma è di sposarmi con un ricco per di più disonesto che sarebbe per me veramente la negazione della mia dignità…a cui tengo molto per fortuna e credo che dovrebbero tenerci un pò di più, gli Italiani. Purtroppo sarò sincera: adoro l’Italia, ma gli italiani mi deprimono…siamo un “popolino” e questa è l’immagine che all’estero (ovunque ormai) hanno di noi…non è bello confronatarsi con gli altri e vergognarsi del proprio paese, soprattutto per chi ha dignità, onestà e cervello da vendere…ma alla fine siamo quello che votiamo ed ho paura che questo ci diranno le prossime elezioni. Per quanto mi riguarda: spero di non dover essere costretta ad abbandonare un paese che ormai per troppi motivi non mi appartiene ed in cui assolutamente non mi riconosco.

In ultimo segnalo la lodevole iniziativa di inviare una “istanza di matrimonio” per Pier-Silvio, riportata anche da Repubblica on-line. http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-11/verso-elezioni-11/verso-elezioni-11.html#up

~ di isabel74 su Marzo 15, 2008.

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