Cous cous (le grain et le mulain)
Sono andata a vedere questo film perchè attratta ed incuriosita dal titolo…e perchè adoro il cous cous! Diversamente dal solito non mi sono preoccupata di leggere la trama, nè di controllare chi fosse il regista o quant’altro.. in modo che tutto si svelasse da sè…e direi che si è trattato di una scelta azzeccata. La produzione è modesta ma totalmente ed efficacemente realista… così come le persone (e non attori) che animano questa vicenda…le inquadrature in soggettiva ti invitano a fare parte delle lunghe scene conviviali su cui si incentra l’intera storia e ad osservare il tutto con genuino disincanto…finale a sorpresa.
Sinopsi:
Beiji, 6o anni, lavora alla riparazione delle imbarcazioni nel porto di Sète, vicino a Marsiglia. Poco disposto alla flessibilità che la nuova organizzazione impone, viene licenziato. Beiji è divorziato e ha una nuova compagna ma non ha perso i contatti con la famiglia. Ora l’uomo vuole realizzare un sogno: ristrutturare una vecchia imbarcazione e trasformarla in un ristorante in cui proporre come piatto forte il cuscus al pesce. Nonostante le difficoltà economiche Beiji trova l’aiuto di tutti i familiari e l’impresa pare destinata al successo.




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